Confusamente - come mi capita da un po' - pensavo questo: se fino ai primi dell'Ottocento arrivare a compiere 50 anni era una botta di culo, ovvio che, se la menopausa arrivava prima di quell'età, pensare di essere alla fine della vita non era poi così sbagliato. Ma forse in certi casi manco arrivava la menopausa: si moriva prima. Oggi però dopo i 50, se ci va male si vive ancora 20 anni; se ci va bene, altri 30; se proprio Dio, o chi per lui, ha deciso di sfidare la nostra pazienza, ce ne restano ancora 35/40. Capite? Poco meno di metà degli anni già vissuti. Scusate, ma a me non sembrano pochi.
Per questo mi è venuta paura.
Ho pensato: beh io sono arrivata fin qui e ho fatto quello che ho voluto fare. E ora? Che ci faccio con tutto il resto degli anni? Non che io non sappia che farne, è il mondo che non sa bene cosa farsene dei miei prossimi anni.
Dice: beh fai la nonna. Io sono zia, ma non avendo figli non divento nonna (sento mormorii, ma questa è un0altra storia: già superata). Come zia sono un disastro: le nipoti deliziose vivono a 700 chilometri di distanza e non è così facile incontrarsi. Manco su skype, per dire.
Ho diversi "ggiovani" che mi hanno adottata come zia, seconda madre, "vecchia amica". È una cosa molto appagante: l'assenza di parentela rende tutto più vero. Però non è che io vivo per loro. Nè penso che i restanti anni della mia vita li dedicherò interamente a loro.
Dice: fai del volontariato. Sono circa 25 anni che lo faccio: il volontariato è parte della mia vita. Continuerò a farlo, ma non è che questo riempie tutta la mia vita.
Dice: beh presto andrai in pensione. Sbagliato. E sappiamo benissimo perché. Ovvero: anche se in pensione prima o poi ci vado anch'io, quel che lo Stato mi restituirà di tutti i contributi dati, non sarà altro che un obolo per pagare qualche bolletta. Ergo, toccherà lavorare ancora. E qui casca un grandissimo asino. Le donne - tutte - ma le over 50 (forse anche over 45) in Italia sono tagliate fuori da ogni mercato e firmamento.
Capite che il terrore di vivere ancora minimo 20 anni attanaglierebbe anche il meno sano di mente?
Paura. Paura anche di non trovare la forza per guardare tutto in un altro modo, chimica a parte.
Con le dovute cautele e la consapevolezza che, in questa parte di mondo, sulla carta molti diritti sono stati ottenuti e con gran fatica di chi ci ha preceduto, certe volte vorrei essere nata in un altro mondo, tipo a Rajput, in India. Lì alle donne "arruolate per l'hormones revolution" la società attribuisce dei valori nuovi. Anche in Israele le donne-non-più-fertili acquisiscono maggiori diritti nella società. E perfino in certe parti dell'Africa e della Nuova Zelanda acquistano potere: prendono la guida del villaggio. Si, devo proprio cambiare prospettiva.