(progetto Menoinpausa Donne 5.0 - un'idea di Raethia Corsini alias la zippora®)
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domenica 28 ottobre 2012

prime avvisaglie

Forse sono troppo avanti, nella vita. Oppure ossessivamente previdente.
Due anni fa ho avviato su questo blog, costola della Zippora (il mio dominio online), il progetto Meno-in-pausa Donne 5.0  un viaggio verso la menopausa, ma io non avevo ancora neppure un sintomo. Però ci pensavo. Travolta da numerose altre attività, torno solo oggi a scrivere su queste pagine, ma ho un sacco di appunti perché dal 2010 di cose ne sono cambiate. Anche biologicamente.
Eccomi qui, con le prime avvisaglie: l'avevo detto io che prima o poi...
Sia chiaro: i miei dosaggi ormonali sono perfetti. Mi hanno detto: lei biologicamente ha ancora 35 anni.
Si, ok.
Però.
Però intanto mi è cambiato il metabolismo.
L'oroscopo del 2012 lo prevedeva: l'opposizione di Giove mi avrebbe procurato modificazioni fisiche ovvero, come sa chi conosce Giove il godereccio,  aumento di peso (e riduzione di "botte di fortuna", ma questa è un'altra storia). L'oroscopo lo lasciava intendere perfettamente, ma aggiungeva: "potrebbe anche trattarsi di un dimagrimento o cambio di look". Siccome sulla bilancia ero già un po' fuori norma, ho deciso di seguire la seconda previsione. L'astrologia mica decide la mia vita, che diamine! E infatti ho perso 10 chili nei primi otto mesi di questo anno bisesto. Sto bene. Porto di nuovo i jeans di 20 anni fa (si ho un baule di cose dismesse in attesa di tornare in auge). Ci sono riuscita con la forza di un solo pensiero:  prima o poi arriverà la temibile menopausa a stravolgere pesi e misure, meglio farsi trovare in forma. Per sformarsi partendo da una base meno pesante.
Così con l'aiuto del mio medico ayuverdico - guru tiranno -  ho eliminato i carboidrati. Tutti. Si, è doloroso. Onestamente, però, meno di quanto immaginassi. Forse perché lo faccio per una'ottima causa. E comunque il carboidrato crea dipendenza. Intanto è buono, poi rassicura, dà energia istantanea...ma si digerisce rapidamente e predispone in fretta all'assunzione di altro cibo. Diciamolo: è perfetto per chi zappa la terra, corre, fa il saltimbanco. Meno adatto per chi sta dietro un computer. Ecco. In più, dal climaterio in poi nella maggior parte delle donne il metabolismo rallenta e siccome il carboidrato ha anche un effetto rilassante il rischio è che tutti gli organi del corpo invece che suonare la Cavalcata delle Valchirie, si limitano a strimpellare pigramente Al Chiaro di luna. Effetti collaterali? Come minimo l'accumulo nel girovita.
Fissata da sempre con l'idea che nella vita ci si deve preparare (a che cosa? a chi?) mi sto, quindi,  preparando a questo viaggio e ho cominciato da quel che si vede, il fisico. E la prima cosa che ho scoperto (ah!) è che  cambiare drasticamente l'alimentazione dà  una specie di sveglia al metabolismo in pantofole. E questo è il primo strumento per affrontare (o avere l'illusione di controllare?) il viaggio verso la menopausa. Bisogna farlo con l'aiuto di un medico, sempre. E bisogna farlo al momento giusto. Il corpo lo sa e se si ascolta ce lo dice, quando è arrivato il tempo. Per esempio: io non digerivo più come prima; avevo abbiocchi post prandiali mai registrati; gonfiori sparsi e a ripetuti salti di pranzo non corrispondeva più riduzione di grammi, anzi. La scossa che ho dato al fisico cambiando il cibo quotidiano in modo abbastanza radicale, lui - il mio corpo - l'ha apprezzata assai.  Questa è la mia esperienza. Oggi  nel mio piatto quotidiano ci sono proteine vegetali,  quintali di verdure, un po' di derivati animali e frutta e non manca un bicchiere di vino a pasto. E poi: acqua, acqua, acqua. E movimento fisico. Questa si che, per me, è stata la parte più difficile: ogni giorno camminare almeno 45 minuti e ricordarmi di bere acqua. Un supplizio. Eppure, dopo un mese di ferrea disciplina, non ho saputo più rinunciare al benessere di cui il mio corpo godeva dopo ogni passeggiata e bevuta. Una sensazione di leggerezza. E ho scoperto anche dei gran bei posti intorno a casa, incluse belle fontane con acqua potabile ;-).
Anzi, ora scendo e faccio un giro a Villa Sciarra: parco incantevole in cima a una salita più o meno a due passi da dove vivo. :-)
A presto.

venerdì 27 agosto 2010

sarà capitato anche a voi?

Qualche giorno fa mi trovavo su un autobus e, vuoi il caldo, vuoi il fatto che d'estate le grandi città  più vuote sono una lente d'ingrandimento sui soprusi, assisto a questa scena: un signore rimbrotta in modo molto aggressivo un ragazzo (di colore, ma forse non c'entra...) che ascoltava senza cuffie musica nel suo cellulare. Il ritmo caraibico, che neanche stonava tanto con la temperatura, aveva messo su di giri quest'uomo di mezza età, ben vestito e con occhiali scuri, che incalzava il ragazzo minacciandolo che, se non avesse spento quella musica di m***a gliel'avrebbe fatta spegnere a calci.  L'autobus non era pieno, ma nessuno è intervenuto. Mi sono fatta avanti io cercando una conciliazione: lei abbassi i toni, tu magari metti la cuffia anche se a me la musica piace. Più risoluta di me, invece, è sopraggiunta una signora di mezza età che, andando sotto il naso dell'uomo intollerante gli ha detto: «E se lei non chiede subito scusa al ragazzo e non la pianta con questa arroganza da ignorante, lei non sa che cosa l'aspetta: è stato mai aggredito da una donna in preda a una tempesta di ormoni della menopausa? Beh, eccomi qui se vuol provare». È stata molto convincente: il tipo, anche se forse non ha afferrato il concetto, ha però avvertito la forza risoluta e totalmente priva di filtri che ci stava dietro ed  è sceso. Il ragazzo ha messo le cuffie, anche se la signora non lo aveva preso di mira. Devo dire che la cosa mi ha colpito in modo positivo, è anche qs un modo per usare ironicamente e a proprio vantaggio qualcosa che magari non è proprio sempre un vantaggio. A me non era mai successo di sentire/vedere una donna che -lucidamente - usa "gli scompensi ormonali" per farsi valere (in genere è il contrario).

sabato 24 luglio 2010

data di scadenza?


La ricercatrice Fahimeh Ramezani Tehrani è la principale autrice di una "scoperta" scientifica che ha condotto dal 1998 ad oggi: con un esame del sangue si può stabilire quando finirà l'età fertile in una donna. Ne avete di certo sentito parlare in questo mese. Ci vorranno ancora un paio d'anni per mettere a punto la ricerca, ma ci sono già buone evidenze scientifiche per affermare che l'ormone Amh ci dice quando andremo in menopausa. E quindi fin quando potremo generare figli. Ogni scoperta scientifica merita un plauso, ma mi chiedo: sapere quando "si scade" ci aiuterebbe davvero a programmare la procreazione e poi a programmare l'inizio delle "cure" psico-fisiche per contenere gli effetti collaterali della menopausa? 
E perché mentre ve lo chiedo - pur non essendo ancora né pre e né in menopausa - avverto una forte caldana? 

lunedì 14 giugno 2010

l'ultimo tabù

Il momento arriva per tutte. Prima o poi. In un modo o nell'altro.
Il punto è che se di sesso si parla tanto (e male), pensando che solo per questo abbiamo superato il tabù, c'è un aspetto che con la sessualità femminile ha molto a che fare, ma del quale nessuno parla. O almeno non in maniera realistica. La menopausa è un evento fondamentale nell'esistenza di una donna. Quanto, se non più, dello sviluppo durante l'adolescenza. È una questione fisica e psichica, non è una questione di vecchiaia, di rughe da nascondere, di diete mortali per evitare il salvagente